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SICILIA DOC

UN PATRIMONIO VITIVINICOLO DA SCOPRIRE

La denominazione Sicilia DOC è stata istituita nel 2011, a partire dalla precedente Sicilia IGT, del 1995, per promuovere e preservare le varietà di uve autoctone dell’isola, far conoscere la storia del vino dell’isola e salvaguardare la reputazione del marchio Sicilia in ambito vitivinicolo. Focalizzandosi sul miglioramento degli standard qualitativi, inclusa la riduzione delle rese nei vigneti, la Sicilia DOC mira a contribuire alla continuazione del complesso patrimonio viticolo della Sicilia.

Comprendendo sia piccole che grandi cantine, la Sicilia DOC è focalizzata sui vini siciliani bianchi e rossi che hanno un profondo legame con il loro territorio di origine. La denominazione comprende tutto il territorio della regione Sicilia, la principale isola del Mediterraneo con una estensione di 25.460 Kmq.

È una regione prevalentemente collinare (per il 61,4% del territorio), mentre per il 24,5% è montuosa e per il restante 14,1% è pianeggiante (la pianura più grande è quella di Catania). Il clima della Sicilia è Mediterraneo, con estati calde ed inverni miti e piovosi, e con stagioni intermedie molto mutevoli. Sulle coste, soprattutto quella sud-occidentale, il clima risente maggiormente delle correnti africane, per cui le estati possono essere torride.

Furono i Greci (VIII sec. a.C.) a diffondere la coltivazione della vite con l’introduzione dell’alberello egeo ed i siciliani divennero esperti conoscitori delle tecniche di coltivazione della vite. I vini siciliani furono apprezzati anche nell’antica Roma e Plinio il Vecchio, famoso per la sua competenza in materia, prediligeva il Taormina bianco, prodotto con le antiche uve Catarratto bianco, Carricante, Grillo, Inzolia e Minnella bianca.

Oggi la denominazione Sicilia DOC comprende oltre trenta tipologie di vino, tra cui un vino bianco, rosso e rosato di base, un rosso riserva e un rosso vendemmia tardiva, uno spumante bianco e uno rosato e altrettanti vini varietali quanti sono i vitigni autorizzati alla vinificazione nella regione Sicilia, con almeno l’85% della massa proveniente dalla vinificazione della varietà riportata in etichetta.

LA NOSTRA STORIA

Pietre di Luna

Il progetto «Pietre di Luna» nasce dall’idea che il Catarratto, il vitigno più diffuso in Sicilia, se posto in determinati areali con specifiche condizioni pedo-climatiche, riesce a scaturire vini eccezionali con ottima propensione all’invecchiamento, come i grandi vini di terroir.

Il vigneto di Catarratto, da 20 anni coltivato secondo regole biologiche, si trova sulla collina di Calatafimi (TP). È esposto a Nord a 450 mt. s.l.m. di altitudine su suolo argilloso, calcareo-gessoso. La località è famosa nella storia risorgimentale italiana per essere stata teatro della battaglia di Calatafimi, dove i Garibaldini sconfissero i Borboni liberando la Sicilia.

Il progetto «Pietre di Luna» segue la filosofia che la qualità di un vino nasce da una viticoltura sostenibile e da vitigni autoctoni o internazionali in perfetta armonia con il territorio che li accoglie.